CENTRO ECCELLENZA QUALITA'

Ricerca applicata - Trasferimento tecnologico - Prove e tarature - Formazione

Giuseppe Gori

La validazione delle maschere facciali ad uso medico (le cosddette "mascherine chirurgiche") è uno degli ultimi servizi attivati dal Laboratorio CEQ, che si impegna così a sostenere la produzione nazionale di questi dispositivi medici che necessitano di test specifici per l'immissione sul mercato o comunque per essere messi a disposizione delle imprese.

La norma UNI EN 14683:2019 che stabilisce i requisiti e i metodi di prova per questi dispositivi, prevede alcune verifiche specifiche che il CEQ è in grado di eseguire, grazie ad attrezzature appositamente progettate,Respirabilita realizzate e calibrate dai propri tecnici. Tali verifiche includono:

  • verifica della costruzione e dei materiali impiegati, per assicurare la robustezza, la buona adattabilità al volto, la corretta esecuzione delle lavorazioni
  • la verifica della capacità di filtrazione, per garantire l'efficacia protettiva del dispositivo
  • la prova di respirabilità, per garantire una respirazione adeguata, non faticosa, a chi la indossa anche per ore e ore di servizio
  • la verifica della pulizia microbica, per controllare che il processo produttivo sia stato gestito in condizioni sufficientemente pulite anche se non sempre necessariamente sterili
  • la verifica della biocompatibilità, cioè l'assenza di sostanze che possano causare irritazione o sensibilizzazione durante l'uso, o peggio provocare danni alle cellule del nostro organismo
  • la resistenza agli spruzzi, solo per le maschere che devono essere utilizzate in procedure mediche che potrebbero comportare la proiezione di spruzzi di liquidi contaminati per le prove di validazione di maschere facciali ad uso medico (le c.d. "mascherine chirurgiche"), in modo che la produzione nazionale che in queste settimane si sta riattivando trovi la possibilità di validare le soluzioni prodotte e le metta a disposizione di chi ne ha necessità.

La citata norma UNI EN 14683:2019 suddivide le maschere facciali ad uso medico in 3 tipologie, in funzione delle caratteristiche sopra determinate, secondo la tabella seguente.

Caratteristiche e classificazione delle maschere facciali ad uso medico

Caratteristica

Tipo I

Tipo II

Tipo II R

Efficienza di filtrazione batterica (BFE)

≥ 95%

≥ 98%

≥ 98%

Respirabilità (differenza di pressione)

< 40 Pa/cm2

< 40 Pa/cm2

< 60 Pa/cm2

Resistenza agli spruzzi

Non richiesta

Non richiesta

≥ 16.0 MPa

Pulizia microbica [°]

≤ 30 CFU/g

≤ 30 CFU/g

≤ 30 CFU/g

[°] CFU (Colony Forming Unit, Unità formanti colonie) è l’unità di misura della carica microbica

I test microbiologici (efficienza filtrante e di pulizia microbica) sono affidati a laboratori esterni qualificati e convenzionati, mentre gli altri test e la verifica generale della realizzazione, del confezionamento e della marcatura viene effettuata al CEQ.

Al termine della serie di controlli il Laboratorio rilascia:

  • un rapporto di prova per ciascun test eseguito, con i relativi risultati
  • una scheda tecnica che, sulla base dei dati forniti dal produttore e dei risultati delle prove eseguite, descrive le caratteristiche costruttive, tecniche e prestazionali della maschera; tale scheda, trasferita dal produttore sulla propria carta intestata, diviene il "biglietto da visita" della maschera stessa.

Da questa pagina si possono scaricare diversi documenti utili a comprendere meglio il servizio:

  • un documento illustrativo dei controlli sulle maschere, con i relativi prezzi e tempi previsti, nonché la campionatura necessaria
  • un documento illustrativo dei controlli sui materiali tessili necessari a produrre maschere, anch'essi con prezzi, tempi e campionatura
  • un listino per le singole prove
  • una breve guida per chi si accinge a produrre maschere facciali ad uso medico, con le istruzioni per procedere nel modo corretto.

Per ogni chiarimento è possibile rivolgersi all'Ing. Giuseppe Gori, , mob. 333-1919206

Domenica, 12 Maggio 2019 09:53

Prova di creep: nuova attrezzatura al CEQ!

CreepIl CEQ si è dotato di una nuova importante attrezzatura, interamente progettata e realizzata dal proprio staff tecnico. Si tratta di una macchina per prove di creep, al momento a temperatura ambiente (anche se a breve si aggiungerà un dispositivo termostatico di riscaldamento), in grado di:

  • operare con 2 range di carico: fino a 8 kN e fino a 40 kN
  • monitorare costantemente carico e allungamento del provino
  • ospitare 3 linee di carico parallele e indipendenti, ciascuna delle quali può ospitare provini fino a circa 750 mm di lunghezza (la lunghezza massima esatta dipende dagli afferraggi)

L'attrezzatura, particolarmente sviluppata per prove di scorrimento viscoso su giunti adesivi, può comunque essere impiegata anche su altri materiali, come metalli, compositi, termoplastici, ecc.

La prova di creep (o scorrimento viscoso) è particolarmente importante nei materiali o componenti o giunzioni che sono soggetti a carichi pressoché costanti ma applicati per lungo periodo: è il caso appunto dei materiali termoplastici o delle giunzioni mediante adesivo strutturale che possono arrivare al cedimento non tanto perché la sollecitazione supera quella massima ammissibile (magari determinata con una prova di trazione o di taglio) ma perché una sollecitazione, pur inferiore al limite di cedimento di una prova statica, genera un lento ma progressivo scorrimento nel materiale che con il tempo giunge al collasso.

Per informazioni sulla prova, sulla sua utilità e sulle modalità di esecuzione (dimensioni dei provini, condizioni di carico, tempi, afferraggi, costi, ecc.) ci si può rivolgere al laboratorio ai seguenti riferimenti:

  • Ing. Matteo Malpaganti, Resp. prove meccaniche ()
  • Ing. Giuseppe Gori, Resp. Laboratorio CEQ ()

 

COVID STOP

Login/Logout

Agenda CEQ

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31